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Il fisco ha fatto chiarezza sul forex
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 Inviato: Gio Giu 22, 2017 4:34 pm  
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Il fisco ha fatto chiarezza sul forex
 MessaggioInviato: Gio Ott 27, 2011 6:44 am Rispondi citando  
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  Gianfranco
Trader Amatore
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Registrato: 24/02/11 13:59
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Residenza: BN

Le compravendite di valute estere a pronti sul “mercato FOREX” sono per il Tuf, dal 19 settembre 2010, contratti finanziari differenziali, mentre per il Tuir, derivati

Con la Risoluzione n. 102/E del 25.10.2011 l’Agenzia delle Entrate chiarisce il regime fiscale dei redditi realizzati da una persona fisica, derivanti da operazioni di compravendita di valute estere a pronti sul Foreign Exchange Market (c.d. “mercato FOREX”). In particolare, l’Agenzia ribadisce che, a partire dal 19 settembre 2010, i contratti in esami sono inquadrate dal Testo unico della finanza (Tuf) fra i contratti finanziari differenziali. Di conseguenza, i relativi redditi vanno ricompresi fra quelli indicati alla lettera c-quater dell’art. 67, primo comma del Tuir. Per cui, l’imposta sostitutiva del 12,5% (20% dal 1° gennaio 2012) si applica sulla somma algebrica dei differenziali realizzati e non sui soli differenziali positivi.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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Re: Il fisco ha fatto chiarezza sul forex
 MessaggioInviato: Gio Ott 27, 2011 6:06 pm Rispondi citando  
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  cerios
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Registrato: 09/12/07 19:58
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Gianfranco ha scritto:
Le compravendite di valute estere a pronti sul “mercato FOREX” sono per il Tuf, dal 19 settembre 2010, contratti finanziari differenziali, mentre per il Tuir, derivati

Con la Risoluzione n. 102/E del 25.10.2011 l’Agenzia delle Entrate chiarisce il regime fiscale dei redditi realizzati da una persona fisica, derivanti da operazioni di compravendita di valute estere a pronti sul Foreign Exchange Market (c.d. “mercato FOREX”). In particolare, l’Agenzia ribadisce che, a partire dal 19 settembre 2010, i contratti in esami sono inquadrate dal Testo unico della finanza (Tuf) fra i contratti finanziari differenziali. Di conseguenza, i relativi redditi vanno ricompresi fra quelli indicati alla lettera c-quater dell’art. 67, primo comma del Tuir. Per cui, l’imposta sostitutiva del 12,5% (20% dal 1° gennaio 2012) si applica sulla somma algebrica dei differenziali realizzati e non sui soli differenziali positivi.

Fonte: Il Sole 24 Ore


Scusa l'ignoranza ovvero? Guadagni - perdite =? Ed eventuali perdite in recupero per 4 anni? Io so cosi ma se la cosa è diversa me lo puoi spiegare? Grazie Very Happy

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Re: Il fisco ha fatto chiarezza sul forex
 MessaggioInviato: Ven Ott 28, 2011 12:24 am Rispondi citando  
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  Gianfranco
Trader Amatore
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cerios ha scritto:

Scusa l'ignoranza ovvero? Guadagni - perdite =? Ed eventuali perdite in recupero per 4 anni? Io so cosi ma se la cosa è diversa me lo puoi spiegare? Grazie Very Happy


l'Agenzia delle Entrate con la Risoluzione del 6/7/2010 n. 67/A affermava che i gain giornalieri (differenziali) andavano tassati in base alla lettera c-quinquies) del comma 1 dell’articolo 67 del TUIR, questo comportava l'indeducibilità delle minusvalenze, infatti in base al successivo articolo 68, comma 9, del TUIR, le minusvalenze e i differenziali negativi derivanti dalle operazioni in argomento non sono deducibili.

La recente Risoluzione n. 102/E del 25.10.2011 considera le operazioni sul forex al pari di quelle con i derivati, quindi in tal caso sono tassati in base alla lettera c-quater) del comma 1 dell’articolo 67 del TUIR, ed in base al successivo articolo 68, comma 8, del TUIR, i suddetti redditi sono
costituiti dal risultato che si ottiene facendo la somma algebrica dei differenziali positivi o negativi nonché degli altri proventi od oneri, percepiti o sostenuti, in relazione a ciascuno dei rapporti.


in pratica oggi si tassa il profitto netto, vi è certezza della deducibilità delle minusvalenze, al pari dei derivati, oltre le altre spese derivanti dal rapporto con il broker, più eventuale rinvio delle perdite nei 4 anni successivi

prima, sulla base della risoluzione del 2010, in teoria, se si avesse voluto rispettare la prassi ministeriale, si sarebbe dovuto determinare ogni gain, indicare nella dichiarazione dei redditi tutti i gain positivi dell'anno, non potendo dedurre nemmeno i trade in perdita Shocked .

E' assurdo, ma questo stabiliva il Fisco per il forex nella citata risoluzione del 2010

PS

Per rinviare le perdite,

se si ha un broker straniero, senza una stabile organizzazione in Italia, che non può gestisce il risparmio amministrato, ovvero rattenere direttamente la ritenuta (12,5%, 20% dal 2012) sui gain, come avviene con i broker italiani o con le banche italiane, sull'azionario e sui derivati, sempre che si sia optato per tale gestione fiscale del conto,

per poter rinviare le perdite negli anni successivi, mi sa che queste devono essere dichiarate nell'unico, ovvero anche se non abbiamo redditi, dobbiamo presentare la dichiarazione per mettere a conoscenza del Fisco le perdite, per poterle rinviare negli anni successivi.

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 MessaggioInviato: Ven Ott 28, 2011 2:12 pm Rispondi citando  
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  Anonymous
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Messaggi: 34

Asp una cosa che non ho capito, se io apro un conto con un broker italiano è lui stesso in un certo senso a calcolare le tasse e a trattenerle sul conto???

Se è così è magnifico, anche se si deve stare attendi ai calcoli che fanno, ma questo però comporta che bisogna ritirare i soldi ogni anno o sbaglio?

però non capisco questo fatto:
Citazione:

più eventuale rinvio delle perdite nei 4 anni successivi


che perdite... non capisco? Question
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 MessaggioInviato: Ven Ott 28, 2011 2:40 pm Rispondi citando  
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  papao
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Registrato: 10/10/11 16:52
Messaggi: 213

ciao, probabilmente dovresti studiare un po' di diritto tributario Smile
Qualora, malauguratamente, tu consegua delle perdite (nette) anziché degli utili, puoi "recuperare" tali perdite (=dedurle dagli utili =pagare meno imposte) negli anni successivi. Fino al quarto anno, dopo la perdita va persa (scusate il gioco di parole Smile ).
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 MessaggioInviato: Ven Ott 28, 2011 3:09 pm Rispondi citando  
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  Gianfranco
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Registrato: 24/02/11 13:59
Messaggi: 250
Residenza: BN

DoctorGhost ha scritto:
Asp una cosa che non ho capito, se io apro un conto con un broker italiano è lui stesso in un certo senso a calcolare le tasse e a trattenerle sul conto???


si

DoctorGhost ha scritto:


Se è così è magnifico, anche se si deve stare attendi ai calcoli che fanno, ma questo però comporta che bisogna ritirare i soldi ogni anno o sbaglio?




i calcoli sono semplici, paghi sul netto, somma algebrica, paghi sulle somme guadagnate e disponibili, nel caso di una banca, il gain ti viene accreditato sul c/c al netto della rienuta, se vi erano delle perdite precedenti, queste vengono prima stornate e paghi sul netto,

in pratica le imposte si pagano anche se non ritiri i soldi, tuttavia l'accredito sul c/c equivale al ritiro dei soldi, perché il c/c è disonibile a vista

nel caso di broker italiano o di broker straniero con stabile organizzazione in italia, non ho idea come si organizzano, ma sicuramente ti faranno un calcolo delle ritenute, e quindi dei profitti netti, disponibili al ritiro,

in ogni caso, le imposte si devono pagare annualmente anche se non si ritirono i soldi,

precisamente il momento del prelievo fiscale, da parte del broker, deve coincidere con quello della disponibilità delle somme, anche se non ritirate, che in tal caso dovranno essere nette, perché funge da sostituto d'imposta.

Per le perdite, te le calcola la banca o il broker e te rinvia all'anno successivo, fino a compensazione totale e non oltre il quarto anno

il problema è con il broker straniero

in tal casonel caso di perdite

io conserverei tutti i documenti e presenterei (attraverso il commercialista) l'unico dichiarando le perdite, per poter rinviarle nell'anno successivo

nel caso di utile,

si deve portare al commercialista il rendiconto che ti fa il broker, ovvero lo statement di metatrader, il quale ti fa pagare l' imposta sostituva sugli utili netti maturati nell'anno, ritirati o non ritirati.

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 MessaggioInviato: Ven Ott 28, 2011 3:42 pm Rispondi citando  
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  Anonymous
Studente
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Registrato: 21/08/09 12:58
Messaggi: 34

grazie ad entrambi per l'ampia spiegazione ora ho capito.

Grazie.
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 MessaggioInviato: Gio Nov 03, 2011 8:03 pm Rispondi citando  
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  Jacopob
Trader Amatore
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Registrato: 12/08/11 17:23
Messaggi: 201

Qualc'uno ha idea di come funzioni in svizzera?
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 MessaggioInviato: Ven Nov 11, 2011 11:33 am Rispondi citando  
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  prototipo
Ospite




...


L'ultima modifica di prototipo il Lun Nov 12, 2012 6:53 pm, modificato 1 volta
 MessaggioInviato: Mar Dic 06, 2011 4:34 pm Rispondi citando  
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  starbuck
Utente Bannato
Utente Bannato

Registrato: 01/12/10 11:12
Messaggi: 9

prototipo ha scritto:
DoctorGhost ha scritto:
Asp una cosa che non ho capito, se io apro un conto con un broker italiano è lui stesso in un certo senso a calcolare le tasse e a trattenerle sul conto???


il commerciale di activtrades mi ha detto che dal 2012 daranno questo servizio, ovvero a chi lo chiederà faranno da sostituto di imposta.


Confermo. Infatti da quest'estate Activtrades ha la sede ufficiale a Milano.
Qui sotto vi linko la mail ricevuta da loro in data 19.09:


Gentile Cliente,

La informiamo che ActivTrades ha recentemente aperto una succursale in Italia, a Milano in via Borgonuovo 14.
Nel Regno Unito ActivTrades è autorizzata ed è soggetta al controllo della Financial Services Authority (“FSA”) e registrata presso la FSA con il no. di registrazione 434413, e nell’“Albo delle imprese di investimento comunitarie con succursale”, tenuto dalla Consob al numero 97.
Operando, dunque, in Italia con una stabile organizzazione è stato necessario effettuare delle modifiche formali al Contratto Cliente.
Grazie a questa operazione, ActivTrades potrà offrire a breve, a tutti i suoi Clienti non professional residenti in Italia, la possibilità di optare per il regime fiscale cosiddetto del “risparmio amministrato”, agendo in qualità di sostituto d’imposta per il Cliente. Tutti coloro che invece non desidereranno opzionare per il suddetto regime, proseguiranno con il regime fiscale cosiddetto “dichiarativo” che rappresenta il regime fiscale ordinario per i Clienti residenti in Italia. Maggiori dettagli vengono forniti nell’”Allegato 3”in fondo al nuovo contratto. Non appena l’opzione del regime fiscale del “risparmio amministrato” verrà resa disponibile, ne riceverà comunicazione ad hoc, mediante newsletter.
Clicchi qui per esaminare le parti del contratto che sono state modificate. Il nuovo contratto è disponibile per intero alla seguente pagina:

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Se non desidera accettare una o piu’ modifiche, puo’ telefonare al numero 02 92958617 o inviare una e-mail a
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, ed in tal caso potrebbe rendersi necessaria la chiusura del conto con noi . Se non ricevessimo alcun riscontro da parte Sua entro il 20/10/2011, ActivTrades supporrà che Lei abbia accettato tutte le modifiche apportate al contratto con noi.

Cordiali saluti



110 Middlesex Street
London E1 7HY
United Kingdom
Tel.: +44 (0)207 392 8700
Fax: +44 (0)207 392 8701

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 MessaggioInviato: Mar Dic 13, 2011 4:15 pm Rispondi citando  
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  capitano
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Registrato: 21/10/09 10:40
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Bravi ragazzi! era ora che qualcuno facesse un po di chiarezza in merito alla tassazione degli utili derivanti dal mercato forex!

Per caso qualcuno utilizza Alpari UK come broker?
per quanto riguarda ActivTrades ok, ma io con Alpari come mi devo comportare?

a questo punto penso basti inserire nel quadro RW del mio 730 che ho inviato X.000 euro in Inghilterra.. e poi quando andrò a riportare in Italia Y.000 euro pagherò il 20% sulla differenza (se positiva ovviamente) giusto?

Thanks
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 MessaggioInviato: Gio Dic 15, 2011 1:04 am Rispondi citando  
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  Gianfranco
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Registrato: 24/02/11 13:59
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capitano ha scritto:
Bravi ragazzi! era ora che qualcuno facesse un po di chiarezza in merito alla tassazione degli utili derivanti dal mercato forex!

Per caso qualcuno utilizza Alpari UK come broker?
per quanto riguarda ActivTrades ok, ma io con Alpari come mi devo comportare?

a questo punto penso basti inserire nel quadro RW del mio 730 che ho inviato X.000 euro in Inghilterra.. e poi quando andrò a riportare in Italia Y.000 euro pagherò il 20% sulla differenza (se positiva ovviamente) giusto?

Thanks


In Italia le imposte (irpef) si pagano sia sui redditi prodotti nello stato che all'estero, se a fine anno sei in profitto rispetto al saldo iniziale o alla somma versata nell'anno, devi tassare la plusvalenza anche se non trasferisci il denaro in italia.

PS
il quadro rw è nell'unico e non sul 730, tuttavia se sei a credito e ti conviene il 730, li puoi presentare entrambi

considerato che quasi tutti i broker non hanno una stabile organizzazione in italia e che quindi i traders in profitto non possono beneficiare del risparmio gestito (come per activetraders) questi devono presentare tutti l'unico e versare le imposte sulle plusvalenze, visto che non riesco a fare del forex un secondo lavoro Cool , mi potrei specializzare (non lo sono) come dottore commercialista dei traders italiani, magari mettere su un sito, ma l'aspetto che più mi piacerebbe è sapere quanti sono veramente i trader profittevoli e quali sono i loro profitti

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 MessaggioInviato: Gio Dic 15, 2011 12:33 pm Rispondi citando  
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  €domenico$
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Citazione:
In Italia le imposte (irpef) si pagano sia sui redditi prodotti nello stato che all'estero, se a fine anno sei in profitto rispetto al saldo iniziale o alla somma versata nell'anno, devi tassare la plusvalenza anche se non trasferisci il denaro in italia.


ciao Gianfranco,
ma se io con broker estero apro un conto mettiamo di €1000 e al 31 dicembre ho un profitto di €3000 (magari) con delle posizioni aperte in perdita e ipotizzando che il 2 gennaio vado in margin call e perdo tutto.
Cosa devo dichiarare? I 3000? e se li devo dichiarare e poi a gennaio li perdo a causa di posizioni sbagliate aperte a dicembre? Me la prendo in c***?

Non so se è chiaro quello che ho scritto ma è un caso che potrebbe accadere
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 MessaggioInviato: Gio Dic 15, 2011 1:13 pm Rispondi citando  
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  Gianfranco
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€domenico$ ha scritto:
Citazione:
In Italia le imposte (irpef) si pagano sia sui redditi prodotti nello stato che all'estero, se a fine anno sei in profitto rispetto al saldo iniziale o alla somma versata nell'anno, devi tassare la plusvalenza anche se non trasferisci il denaro in italia.


ciao Gianfranco,
ma se io con broker estero apro un conto mettiamo di €1000 e al 31 dicembre ho un profitto di €3000 (magari) con delle posizioni aperte in perdita e ipotizzando che il 2 gennaio vado in margin call e perdo tutto.
Cosa devo dichiarare? I 3000? e se li devo dichiarare e poi a gennaio li perdo a causa di posizioni sbagliate aperte a dicembre? Me la prendo in c***?

Non so se è chiaro quello che ho scritto ma è un caso che potrebbe accadere



il profitto/perdita si ha quando l'operazione è chiusa, non quando è in corso, nel tuo caso l'operazione al 31/12, da come ho capito è ancora aperta, quindi eventuali profitti precedenti non possono essere compensati dalla perdita in corso (potenziale), se chiudi e riapri entro il 31/12 maturi la perdita e la compensi con i precedenti profitti


Attenzione!

Anche quando si è in perdita e si ha il broker straniero conviene fare l'unico dichiarando le minusvalenze, solo così possiamo rinviarle l'anno successivo (per i successivi 4)

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 MessaggioInviato: Gio Dic 15, 2011 5:21 pm Rispondi citando  
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  €domenico$
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Gianfranco ha scritto:
€domenico$ ha scritto:
Citazione:
In Italia le imposte (irpef) si pagano sia sui redditi prodotti nello stato che all'estero, se a fine anno sei in profitto rispetto al saldo iniziale o alla somma versata nell'anno, devi tassare la plusvalenza anche se non trasferisci il denaro in italia.


ciao Gianfranco,
ma se io con broker estero apro un conto mettiamo di €1000 e al 31 dicembre ho un profitto di €3000 (magari) con delle posizioni aperte in perdita e ipotizzando che il 2 gennaio vado in margin call e perdo tutto.
Cosa devo dichiarare? I 3000? e se li devo dichiarare e poi a gennaio li perdo a causa di posizioni sbagliate aperte a dicembre? Me la prendo in c***?

Non so se è chiaro quello che ho scritto ma è un caso che potrebbe accadere



il profitto/perdita si ha quando l'operazione è chiusa, non quando è in corso, nel tuo caso l'operazione al 31/12, da come ho capito è ancora aperta, quindi eventuali profitti precedenti non possono essere compensati dalla perdita in corso (potenziale), se chiudi e riapri entro il 31/12 maturi la perdita e la compensi con i precedenti profitti


Attenzione!

Anche quando si è in perdita e si ha il broker straniero conviene fare l'unico dichiarando le minusvalenze, solo così possiamo rinviarle l'anno successivo (per i successivi 4)


ok grazie Gianfranco, sei stato chiarissimo
in pratica dichiaro sul modello unico le plusvalenze al 31/11 che risultano dall'estratto conto del'MT4 come profitto. Poi se ho aperte posizioni che potenzialmente mi stanno facendo perdere tutto sono c***i miei.
Delle minusvalenze lo sapevo che vanno inserite nel cosiddetto zainetto fiscale e detraibili entro 4 anni.
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