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 MessaggioInviato: Mar Mar 12, 2013 9:00 am Rispondi citando  
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  Dainesi
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Registrato: 15/07/08 21:02
Messaggi: 3655
Residenza: Castellanza (VA)

cerios ha scritto:
cerios ha scritto:
Ok niente forex, ma CFD? Più precisamente dax.

Nessuno che sa darmi una risposta? Dainesi tu non sai niente a riguardo?


Il CFD lo possiamo inquadrare nella fattispecie dei contratti derivati. Nello specifico, il CFD sul DAX è un derivato avente sottostante un indice di azioni straniere. Proprio per il fatto che le azioni a cui si riferisce l'indice sono appartenenti a società straniere (e non italiane) ne viene sancita l'inapplicabilità della tassa FTT.

La

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si applica ai trasferimenti di proprietà di azioni e strumenti partecipativi emessi da società residenti nel territorio dello Stato. Nello specifico saranno soggette alla tassa tutte le transazioni (a carico del solo acquirente) su azioni di Società italiane aventi capitalizzazione superiore a 500 milioni di euro (al 30 Novembre 2012), a prescindere dal paese dal quale proviene l’ordine o del mercato in cui tali società sono quotate.

Il testo integrale dei commi 491-499 è il seguente:

Citazione:
491. Il trasferimento della proprieta' di azioni e di altri
strumenti finanziari partecipativi di cui al sesto comma
dell'articolo 2346 del codice civile, emessi da societa' residenti
nel territorio dello Stato, nonche' di titoli rappresentativi dei
predetti strumenti indipendentemente dalla residenza del soggetto
emittente, e' soggetto ad un'imposta sulle transazioni finanziarie
con l'aliquota dello 0,2 per cento sul valore della transazione. E'
soggetto all'imposta di cui al precedente periodo anche il
trasferimento di proprieta' di azioni che avvenga per effetto della
conversione di obbligazioni. L'imposta non si applica qualora il
trasferimento della proprieta' avvenga per successione o donazione.
Per valore della transazione si intende il valore del saldo netto
delle transazioni regolate giornalmente relative al medesimo
strumento finanziario e concluse nella stessa giornata operativa da
un medesimo soggetto, ovvero il corrispettivo versato. L'imposta e'
dovuta indipendentemente dal luogo di conclusione della transazione e
dallo Stato di residenza delle parti contraenti. L'aliquota.
dell'imposta e' ridotta alla meta' per i trasferimenti che avvengono
in mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione.
Sono escluse dall'imposta le operazioni di emissione e di
annullamento dei titoli azionari e dei predetti strumenti finanziari,
nonche' le operazioni di conversione in azioni di nuova emissione e
le operazioni di acquisizione temporanea di titoli indicate
nell'articolo 2, punto 10, del regolamento (CE) 1287/2006 della
Commissione del 10 agosto 2006. Sono altresi' esclusi dall'imposta i
trasferimenti di proprieta' di azioni negoziate in mercati
regolamentari o sistemi multilaterali di negoziazione emesse da
societa' la cui capitalizzazione media nel mese di novembre dell'anno
precedente a quello in cui avviene il trasferimento di proprieta' sia
inferiore a 500 milioni di euro.
492. Le operazioni su strumenti finanziari derivati di cui
all'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.
58, e successive modificazioni, che abbiano come sottostante
prevalentemente uno o piu' strumenti finanziari di cui al comma 491,
o il cui valore dipenda prevalentemente da uno o piu' degli strumenti
finanziari di cui al medesimo comma, e le operazioni sui valori
mobiliari di cui all'articolo 1, comma 1-bis, lettere c) e d), del
medesimo decreto legislativo, che permettano di acquisire o di
vendere prevalentemente uno o piu' strumenti finanziari di cui al
comma 491 o che comportino un regolamento in contanti determinato con
riferimento prevalentemente a uno o piu' strumenti finanziari
indicati al precedente comma, inclusi warrants, covered warrants e
certificates, sono soggette, al momento della conclusione, ad imposta
in misura fissa, determinata con riferimento alla tipologia di
strumento e al valore del contratto, secondo la tabella 3 allegata
alla presente legge. L'imposta e' dovuta indipendentemente dal luogo.
di conclusione della transazione e dallo Stato di residenza delle
parti contraenti. Nel caso in cui le operazioni di cui al primo
periodo prevedano come modalita' di regolamento anche il
trasferimento delle azioni o degli altri strumenti finanziari
partecipativi, il trasferimento della proprieta' di tali strumenti
finanziari che avviene al momento del regolamento e' soggetto
all'imposta con le modalita' e nella misura previste dal comma 491.
Per le operazioni che avvengono in mercati regolamentati o sistemi
multilaterali di negoziazione, la medesima imposta in misura fissa,
ridotta a 1/5, potra' essere determinata con riferimento al valore di
un contratto standard (lotto) con il decreto del Ministro
dell'economia e finanze di cui al comma 500, tenendo conto del valore
medio del contratto standard (lotto) nel trimestre precedente.
493. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui ai commi
491 e 492, per mercati regolamentati e sistemi multilaterali di
negoziazione si intendono i mercati definiti ai sensi dell'articolo
4, paragrafo 1, punti 14 e 15, della direttiva 2004/39/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio del 21 aprile 2004 degli Stati
membri dell'Unione europea e degli Stati aderenti all'Accordo sullo
spazio economico europeo, inclusi nella lista di cui al decreto
ministeriale emanato ai sensi dell'articolo 168-bis del decreto del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
494. L'imposta di cui al comma 491 e' dovuta dal soggetto a favore
del quale avviene il trasferimento; quella di cui al comma 492 e'
dovuta nella misura ivi stabilita da ciascuna delle controparti delle
operazioni. L'imposta di cui ai commi 491 e 492 non si applica ai
soggetti che si interpongono nelle medesime operazioni. Nel caso di
trasferimento della proprieta' di azioni e strumenti finanziari di
cui al comma 491, nonche' per le operazioni su strumenti finanziari.
di cui al comma 492, l'imposta e' versata dalle banche, dalle
societa' fiduciarie e dalle imprese di investimento abilitate
all'esercizio professionale nei confronti del pubblico dei servizi e
delle attivita' di investimento, di cui all'articolo 18 del decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni,
nonche' dagli altri soggetti che comunque intervengono
nell'esecuzione delle predette operazioni, ivi compresi gli
intermediari non residenti. Qualora nell'esecuzione dell'operazione
intervengano piu' soggetti tra quelli indicati nel terzo periodo,
l'imposta e' versata da colui che riceve direttamente dall'acquirente
o dalla controparte finale l'ordine di esecuzione. Negli altri casi
l'imposta e' versata dal contribuente. Gli intermediari e gli altri
soggetti non residenti che intervengono nell'operazione possono
nominare un rappresentante fiscale individuato tra i soggetti
indicati nell'articolo 23 del decreto del Presidente della Repubblica
29 settembre 1973, n. 600 che risponde, negli stessi termini e con le
stesse responsabilita' del soggetto non residente, per gli
adempimenti dovuti in relazione alle operazioni di cui ai commi
precedenti. Il versamento dell'imposta deve essere effettuato entro
il giorno sedici del mese successivo a quello del trasferimento della
proprieta' di cui al comma 491 o della conclusione delle operazioni
di cui al comma 492. Sono esenti da imposta le operazioni che hanno
come controparte l'Unione europea, la Banca centrale europea, le
banche centrali degli Stati membri dell'Unione europea e le banche
centrali e gli organismi che gestiscono anche le riserve ufficiali di
altri Stati, nonche' gli enti od organismi internazionali costituiti
in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia. L'imposta
di cui ai commi 491 e 492 non si applica:
a) ai soggetti che effettuano le transazioni e le operazioni di
cui ai commi 491 e 492, nell'ambito dell'attivita' di supporto agli
scambi, e limitatamente alla stessa, come definita dall'articolo 2,
paragrafo 1, lettera k), del regolamento (UE) n. 236/2012 del
Parlamento europeo e del Consiglio del 14 marzo 2012;
b) ai soggetti che effettuano, per conto di una societa'
emittente, le transazioni e le operazioni di cui ai commi 491 e 492
in vista di favorire la liquidita' delle azioni emesse dalla medesima
societa' emittente, nel quadro delle pratiche di mercato ammesse,
accettate dall'Autorita' dei mercati finanziari in applicazione della
direttiva 2003/ 6/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 28
gennaio 2003 e della direttiva 2004/72/CE della Commissione del 29
aprile 2004;
c) agli enti di previdenza obbligatoria, nonche' alle forme
pensionistiche complementari di cui al decreto legislativo 5 dicembre
2005, n. 252;
d) alle transazioni ed alle operazioni tra societa' fra le quali
sussista il rapporto di controllo di cui all'articolo 2359, commi
primo, n. 1) e 2), e secondo del codice civile, ovvero a seguito di
operazioni di riorganizzazione aziendale effettuate alle condizioni
indicate nel decreto di cui al comma 500.
e) alle transazioni e alle operazioni relative a prodotti e
servizi qualificati come etici o socialmente responsabili a norma
dell'articolo 117-ter del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.
58, e della relativa normativa di attuazione.
495. Le operazioni effettuate sul mercato finanziario italiano sono
soggette ad un'imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative
agli strumenti finanziari di cui ai commi 491 e 492. Si considera
attivita' di negoziazione ad alta frequenza quella generata da un
algoritmo informatico che determina in maniera automatica le
decisioni relative all'invio, alla modifica o alla cancellazione
degli ordini e dei relativi parametri, laddove l'invio, la modifica o
la cancellazione degli ordini su strumenti finanziari della medesima
specie sono effettuati. con un intervallo minimo inferiore al valore
stabilito con il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze
di cui al comma 500. Tale valore non puo' comunque essere superiore a
mezzo secondo. L'imposta si applica con un'aliquota dello 0,02 per
cento sul controvalore degli ordini annullati o modificati che in una
giornata di borsa superino la soglia numerica stabilita con il
decreto di cui al precedente periodo. Tale soglia non puo' in ogni
caso essere inferiore al 60 per cento degli ordini trasmessi.
496. L'imposta di cui al comma 495 e' dovuta dal soggetto per conto
del quale sono eseguiti gli ordini di cui al medesimo comma. Ai fini
del versamento, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni
di cui al comma 494.
497. L'imposta di cui ai commi 491, 492 e 495 si applica alle
transazioni concluse a decorrere dal 1° marzo 2013 per i
trasferimenti di cui al comma 491 e per le operazioni di cui al comma
495 relative ai citati trasferimenti, e a decorrere dal 1° luglio
2013 per le operazioni di cui al comma 492 e per quelle di cui al
comma 495 su strumenti finanziari derivati. Per il 2013 l'imposta di
cui al comma 491, primo periodo, e' fissata nella misura dello 0,22
per cento; quella del sesto periodo del medesimo comma e' fissata in
misura pari a 0,12 per cento. L'imposta dovuta sui trasferimenti di
proprieta' di cui al comma 491, sulle operazioni di cui al comma 492
e sugli ordini di cui al comma 495 effettuati fino alla fine del
terzo mese solare successivo alla data di pubblicazione del decreto
di cui al comma 500 e' versata non prima del giorno sedici del sesto
mese successivo a detta data.
498. Ai fini dell'accertamento, delle sanzioni e della riscossione
dell'imposta di cui ai commi 491, 492 e 495 nonche' per il relativo
contenzioso si applicano le disposizioni in materia di imposta sul
valore aggiunto, in quanto compatibili. Le sanzioni per omesso o
ritardato versamento si applicano esclusivamente nei confronti dei
soggetti tenuti a tale adempimento, che rispondono anche del
pagamento dell'imposta. Detti soggetti possono sospendere
l'esecuzione dell'operazione fino a che non ottengano provvista per
il versamento dell'imposta.
499. L'imposta di cui ai commi 491, 492 e 495 non e' deducibile ai
fini delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle
attivita' produttive.

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 MessaggioInviato: Mar Mar 12, 2013 11:55 am Rispondi citando  
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  cerios
Trader professionista
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Registrato: 09/12/07 19:58
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Grazie mille

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 MessaggioInviato: Mar Mar 12, 2013 12:28 pm Rispondi citando  
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  riosell
Trader part-time
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Registrato: 30/06/09 20:12
Messaggi: 187

Dainesi ha scritto:

Il CFD lo possiamo inquadrare nella fattispecie dei contratti derivati. Nello specifico, il CFD sul DAX è un derivato avente sottostante un indice di azioni straniere. Proprio per il fatto che le azioni a cui si riferisce l'indice sono appartenenti a società straniere (e non italiane) ne viene sancita l'inapplicabilità della tassa FTT.


ciao Dainesi, a questo punto la domanda mi sorge spontanea: e per quanto riguarda il CFD sull'Eurostoxx50 invece? considerando che è composto anche da quote di società italiane come lo dovremmo considerare? si paga la TTF?

_________________
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 MessaggioInviato: Mar Mar 12, 2013 12:57 pm Rispondi citando  
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  magico28
Professore
Professore

Registrato: 03/09/10 18:08
Messaggi: 1352

riosell ha scritto:
Dainesi ha scritto:

Il CFD lo possiamo inquadrare nella fattispecie dei contratti derivati. Nello specifico, il CFD sul DAX è un derivato avente sottostante un indice di azioni straniere. Proprio per il fatto che le azioni a cui si riferisce l'indice sono appartenenti a società straniere (e non italiane) ne viene sancita l'inapplicabilità della tassa FTT.


ciao Dainesi, a questo punto la domanda mi sorge spontanea: e per quanto riguarda il CFD sull'Eurostoxx50 invece? considerando che è composto anche da quote di società italiane come lo dovremmo considerare? si paga la TTF?



Quindi si paga sui futures?

Ragionando, con lo spread alto che paghi con i cfd ci paghi la tobin usando i futures.. no?

_________________
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 MessaggioInviato: Mar Mar 12, 2013 4:55 pm Rispondi citando  
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  Dainesi
Site Admin
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Registrato: 15/07/08 21:02
Messaggi: 3655
Residenza: Castellanza (VA)

riosell ha scritto:
Dainesi ha scritto:

Il CFD lo possiamo inquadrare nella fattispecie dei contratti derivati. Nello specifico, il CFD sul DAX è un derivato avente sottostante un indice di azioni straniere. Proprio per il fatto che le azioni a cui si riferisce l'indice sono appartenenti a società straniere (e non italiane) ne viene sancita l'inapplicabilità della tassa FTT.


ciao Dainesi, a questo punto la domanda mi sorge spontanea: e per quanto riguarda il CFD sull'Eurostoxx50 invece? considerando che è composto anche da quote di società italiane come lo dovremmo considerare? si paga la TTF?


La domanda è lecita e la risposta è complessa. In linea teorica l'EuroStoxx50 contiene riferimenti a Società quotate italiane, in effetti però è uno strumento derivato emesso da una joint venture formata da Deutsche Börse AG, Dow Jones & Company e SWX Groupt. Proprio per questo aspetto (l'emittente) ritengo debba considerarsi esente.

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 MessaggioInviato: Mar Mar 12, 2013 4:59 pm Rispondi citando  
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  Dainesi
Site Admin
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Registrato: 15/07/08 21:02
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Residenza: Castellanza (VA)

magico28 ha scritto:
riosell ha scritto:
Dainesi ha scritto:

Il CFD lo possiamo inquadrare nella fattispecie dei contratti derivati. Nello specifico, il CFD sul DAX è un derivato avente sottostante un indice di azioni straniere. Proprio per il fatto che le azioni a cui si riferisce l'indice sono appartenenti a società straniere (e non italiane) ne viene sancita l'inapplicabilità della tassa FTT.


ciao Dainesi, a questo punto la domanda mi sorge spontanea: e per quanto riguarda il CFD sull'Eurostoxx50 invece? considerando che è composto anche da quote di società italiane come lo dovremmo considerare? si paga la TTF?



Quindi si paga sui futures?

Ragionando, con lo spread alto che paghi con i cfd ci paghi la tobin usando i futures.. no?


Vale la stessa risposta che ho dato per il CFD sull'EuroStockxx50. La scelta è soggettiva e vincolata dalle condizioni proposte dal broker.

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 MessaggioInviato: Mar Mar 12, 2013 7:22 pm Rispondi citando  
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  riosell
Trader part-time
Trader part-time

Registrato: 30/06/09 20:12
Messaggi: 187

Dainesi ha scritto:
riosell ha scritto:
Dainesi ha scritto:

Il CFD lo possiamo inquadrare nella fattispecie dei contratti derivati. Nello specifico, il CFD sul DAX è un derivato avente sottostante un indice di azioni straniere. Proprio per il fatto che le azioni a cui si riferisce l'indice sono appartenenti a società straniere (e non italiane) ne viene sancita l'inapplicabilità della tassa FTT.


ciao Dainesi, a questo punto la domanda mi sorge spontanea: e per quanto riguarda il CFD sull'Eurostoxx50 invece? considerando che è composto anche da quote di società italiane come lo dovremmo considerare? si paga la TTF?


La domanda è lecita e la risposta è complessa. In linea teorica l'EuroStoxx50 contiene riferimenti a Società quotate italiane, in effetti però è uno strumento derivato emesso da una joint venture formata da Deutsche Börse AG, Dow Jones & Company e SWX Groupt. Proprio per questo aspetto (l'emittente) ritengo debba considerarsi esente.


capito, grazie Wink

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 MessaggioInviato: Mar Mag 06, 2014 1:07 pm Rispondi citando  
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  lio1946
Senior Trader
Senior Trader

Registrato: 15/09/10 16:49
Messaggi: 413

E poi capita di leggere questo

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Shocked Shocked Shocked
Ma che hanno in testa.... io non credo assolutamente che paesi come la Germania ci vengano dietro con queste CXXXXE
ma dove viviamo?

_________________
Melior de cinere surgo
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