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risoluzione n.91/E
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 Inviato: Gio Mar 23, 2017 5:18 am  
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 MessaggioInviato: Mer Dic 18, 2013 10:26 pm Rispondi citando  
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  lelevilla
Trader
Trader

Registrato: 15/07/11 18:55
Messaggi: 307

appena arrivato un aggiornamento:

Citazione:
COMUNICAZIONE INTEGRATIVA
(Risoluzione n. 91/E dell’Agenzia delle Entrate)

Gentile Trader,

In riferimento all`acconto dovuto in virtù dell’articolo 2, comma 5, D.L. 133/2013, si precisa quanto segue circa il metodo di computo dello stesso.

Sempre facendo riferimento al periodo indicato Novembre 2012 – Settembre 2013, dovrà aversi riguardo a tutte le plusvalenze, anche se compensate con minusvalenze già presenti sul medesimo conto, per determinare l’ammontare del dovuto.

Tali somme dovute a titolo di acconto, però, potranno essere compensate con eventuali crediti d’imposta residui (pari al 20% delle minusvalenze), ed andranno a costituire, insieme all’eventuale versamento, ulteriore credito d’imposta.

A titolo puramente esemplificativo, riportiamo i seguenti esempi:

ESEMPIO N. 1

Operazione 1: plusvalenza di € 100,00 = imposta pagata di € 20,00
Operazione 2: minusvalenza di € 400,00 = credito d’imposta di € 80,00 (20%)
Operazione 3: plusvalenza di € 100,00 = imposta pagata di € 20,00 tramite compensazione con il credito d’imposta
Credito d’imposta residuo: € 60,00
Dovuto a titolo di acconto: € 40,00
In questo caso l’acconto dovuto sarà pari ad € 40,00 (n.1+n.3), pari alla somma tra tasse pagate e tasse compensate. Avendo ancora a disposizione un credito d’imposta pari ad € 60,00 non si avrà alcuna somma da versare ed il residuo di € 20,00 andrà a sommarsi al credito d’imposta generato dall’acconto pari ad € 40,00, riportando dunque il credito d’imposta ad € 60,00. Riassumendo, quindi, al conto trading del cliente non verrá prelevato nessun importo e il credito d`imposta sará pari a € 60,00.



ESEMPIO N. 2

Operazione 1: plusvalenza di € 500,00 = imposta pagata di € 100,00
Operazione 2: minusvalenza di € 400,00 = credito d’imposta di € 80,00
Operazione 3: plusvalenza di € 100,00 = imposta pagata di € 20,00 tramite compensazione con il credito d’imposta
Credito d’imposta residuo: € 60,00
Dovuto a titolo di acconto: € 120,00
In questo caso l’acconto dovuto sarà pari ad € 120,00 (n.1+n.3), di cui € 60,00 verranno compensati con il credito d’imposta residuo di cui al n.4 ed altri € 60,00 dovranno essere versati. Al cliente verrà poi accreditato un credito d’imposta pari ad € 120,00. Riassumendo, quindi, € 60,00 verranno stornati dal conto trading del cliente all`Agenzia delle Entrate Italiana che andranno a sommarsi al credito di imposta residuo. Il credito di imposta del cliente sará pari a € 120,00.

Per ulteriori informazioni non esitare a contattare il nostro desk di supporto.

Cordiali Saluti
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 MessaggioInviato: Mer Dic 18, 2013 10:27 pm Rispondi citando  
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  lelevilla
Trader
Trader

Registrato: 15/07/11 18:55
Messaggi: 307

MFTMFT ha scritto:
Novità della serata



ops.. scusa non avevo visto il tuo post!
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risoluzione n.91/E
 MessaggioInviato: Gio Dic 19, 2013 12:45 pm Rispondi citando  
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  mystery
New Entry
New Entry

Registrato: 08/11/09 17:58
Messaggi: 1

Scusate se m'intrometto, ma oggi ho visto su Class CNBC l'intervista del dott. Mario Fabbri, presidente della Directa Sim, parlava della "Risoluzione n. 91 E". In sintesi diceva che questa norma ha obbligato la sim a pagare un anticipo di quello percepito dal regime amministrato A SPESE DELLA SIM e NON del cliente, quindi la normativa è stata interpretata da Activtrades a proprio uso e consumo!
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 MessaggioInviato: Gio Dic 19, 2013 8:20 pm Rispondi citando  
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  Redbullish
Trader professionista
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Registrato: 13/07/13 18:18
Messaggi: 642

Tralasciando un attimo activetrades, mi metto un attimo nei panni della sim, vogliamo discutere di quanto sia criminale questa direttiva???
E' come chiedere ad uno studio commercialistico di anticipare l'irap dell'anno prossimo di tutte le aziende sue clienti, non ha senso!!! Exclamation

_________________
Serve gente povera, furba e affamata. Senza sentimenti. Una volta vinci e una volta perdi, ma continui a combattere.
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 MessaggioInviato: Gio Dic 19, 2013 9:24 pm Rispondi citando  
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  MFTMFT
Studente
Studente

Registrato: 06/02/12 00:12
Messaggi: 31

Comunque vada a finire avranno un cliente in meno l'anno prossimo
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 MessaggioInviato: Gio Dic 19, 2013 9:29 pm Rispondi citando  
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  lelevilla
Trader
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Registrato: 15/07/11 18:55
Messaggi: 307

Redbullish ha scritto:
Tralasciando un attimo activetrades, mi metto un attimo nei panni della sim, vogliamo discutere di quanto sia criminale questa direttiva???
E' come chiedere ad uno studio commercialistico di anticipare l'irap dell'anno prossimo di tutte le aziende sue clienti, non ha senso!!! Exclamation


Concordo, ma rimane il fatto che la rivalsa sul cliente, senza che prima gli sia stata data una scelta sul da farsi, è una libertà lesa.
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 MessaggioInviato: Gio Dic 19, 2013 9:32 pm Rispondi citando  
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  lelevilla
Trader
Trader

Registrato: 15/07/11 18:55
Messaggi: 307

MFTMFT ha scritto:
Comunque vada a finire avranno un cliente in meno l'anno prossimo


Ho chiesto una risposta scritta perchè sono molto impegnato in questi giorni, rientro ora dall'ufficio e non ho voglia di parlare con il broker a quest'ora... Ovviamente non scrivono...vogliono parlare... domani pome se ho un attimo sentirò che cos'hanno da dirmi che non può essere scritto!
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 MessaggioInviato: Ven Dic 20, 2013 9:44 am Rispondi citando  
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  Fabrizio
Professore
Professore

Registrato: 07/07/10 16:22
Messaggi: 2396
Residenza: Legnano

lelevilla ha scritto:
MFTMFT ha scritto:
Comunque vada a finire avranno un cliente in meno l'anno prossimo


Ho chiesto una risposta scritta perchè sono molto impegnato in questi giorni, rientro ora dall'ufficio e non ho voglia di parlare con il broker a quest'ora... Ovviamente non scrivono...vogliono parlare... domani pome se ho un attimo sentirò che cos'hanno da dirmi che non può essere scritto!


Questo per AT è un vecchio vizio. Non scrivere mai. C'è da dire onestamente una cosa. Non so (ma è una mia opinione quindi posso sbagliare) se giuridicamente è sostenibile che un intermediario, anche se sostituto di imposta, possa essere considerato LUI a dover versare materialmente una imposta (ipotetica) che di fatto fa capo a terzi. Onestamente mi pare una delle tipiche "porcate" che l' AdE fa e che trova terreno fertile in questo periodo di "tutti contro tutti" dove organismi intermedi si mettono a sublegiferare pro domo loro.

_________________
" Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario"

George Orwell
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 MessaggioInviato: Ven Dic 20, 2013 10:14 pm Rispondi citando  
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  lelevilla
Trader
Trader

Registrato: 15/07/11 18:55
Messaggi: 307

non mi hanno chiamato, ovviamente non hanno scritto risposta alla mia mail, ma...ecco cosa è arrivato:

Citazione:
Gentile Trader,

A seguito delle comunicazioni dei giorni scorsi in relazione all`acconto dovuto in virtù dell’articolo 2, comma 5, D.L. 133/2013, vogliamo innanzitutto ricordare che ActivTrades si adopera in ogni circostanza nel trovare soluzioni nel miglior interesse del cliente, e nella totale osservanza della normativa vigente.

Ci scusiamo se le informazioni circa l’applicazione del sopracitato Decreto legge abbiano eventualmente generato incertezza, ma purtroppo la stessa norma varata nell’arco di pochissimi giorni ed entrata immediatamente in vigore ha colto di sorpresa lo stesso settore dei Dottori commercialisti.

Il frutto dell’alacre lavoro dei nostri esperti in materia ci ha permesso di giungere finalmente ad una conclusione univoca e che riteniamo tuteli al massimo l’interesse della nostra clientela. Il metodo di calcolo applicabile che confermiamo é quello già comunicato con la newsletter inviata il 18/12/2013.

Per quanto concerne invece l'importo, di cui al sopracitato articolo di Legge, versato da ActivTrades a titolo di acconto sull'imposta sostitutiva per conto di tutti i clienti in amministrato, si informa che il relativo credito d’imposta sarà fruibile a partire dall'1.1.2014, a compensazione delle imposte sostitutive calcolate sulle plusvalenze future nettate delle eventuali minusvalenze.

Cio’ premesso, quanto invece al diritto di rivalsa, ActivTrades è lieta di informare la sua clientela che si limiterà ad esigere l’acconto già versato e dovuto dal cliente, nel caso e nel momento in cui:

il credito d’imposta poc'anzi citato sarà effettivamente impiegato a compensazione delle anzidette imposte sostitutive calcolate sulle plusvalenze future nettate delle eventuali minusvalenze

E nei seguenti altri casi:
nel momento in cui una delle parti receda dal Contratto di Margin Trading sottoscritto all'apertura del conto o che lo stesso venga risolto in applicazione di una delle clausole di risoluzione
in caso di prelevamento e qualora il saldo residuo “mark to market” derivante dal prelevamento medesimo fosse inferiore all’acconto dovuto
qualora il saldo attualmente disponibile sul conto del cliente sia già inferiore all’importo versato a titolo di acconto


cosa si fa?! esposto alla consob?! tempo perso?! Confused
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 MessaggioInviato: Mar Dic 24, 2013 5:44 pm Rispondi citando  
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  peppe.9999
Trader professionista
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Registrato: 17/11/12 10:55
Messaggi: 865

Ho raccolto una citazione di un esperto a riguardo.

activtrades credo che non abbia torto e cio' vale solo se si è a regime di sostituto d'imposta

<Scrivo per aggiornare brevemente tutti voi sulle novità fiscali di cui tutti i traders è bene che abbiano conoscenza. Si tratta di provvedimenti datati novembre/dicembre 2013 quindi stiamo parlando di provvedimenti appena approvati e che hanno portato grande preoccupazione tra tutti i traders. Tuttavia le soluzioni ci sono e le troverete leggendo questo post.

Ci sono ben 2 provvedimenti da analizzare:

-Il primo riguarda chi è in regime amministrato, si tratta della Risoluzione n. 91/E del 12 dicembre 2013 dell’Agenzia delle Entrate. Il nuovo decreto legge stabilisce che gli intermediari, i quali applicano l’imposta sostitutiva sui redditi diversi di natura finanziaria nell’ambito del regime fiscale amministrato, sono tenuti al versamento di un acconto della medesima imposta nella misura del 100 per cento del totale dei versamenti dei primi undici mesi dello stesso anno, entro il 16 dicembre di ciascun anno. Facciamo un esempio per capire meglio, faccio una plusvalenza da 10mila euro, pago 2mila euro di tasse e fin qui tutto ok. Con questa nuova legge il broker che può rifarsi sul cliente (alcuni broker lo stanno già facendo ai clienti con regime amministrato), dovrà pagare un acconto di altri 2mila euro che andranno in compensazione per i futuri 4 anni. Nel caso in cui non produca plusvalenze negli anni successivi è molto probabile che perda questa cifra, in sostanza avrò pagato il 40% di capital gain al posto del 20. Detto questo è chiaro che, allo stato attuale, il regime amministrato non è più conveniente per il forex. Se trovate un broker che non si rivale su di voi per il pagamento dell'acconto siete a cavallo, ma leggete bene tutte le clausole contrattauali, meglio non rischiare.

-Il secondo provvedimento riguarda i bonifici ricevuti dall'estero (normativa
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La norma che a mio modo di vedere è quasi demenziale, prevede un'applicazione della ritenuta a titolo di acconto del 20% sui bonifici esteri applicata in automatico dalla banca italiana:
- per i redditi di capitale indicati nell’articolo 44, comma 1, lettera a), del Tuir derivanti da mutui, depositi e conti correnti, diversi da quelli bancari;

- per i redditi di capitale indicati nel comma 1, lettere c), d) ed h), del citato art. 44;

- per i redditi diversi indicati nell’articolo 67 del Tuir, derivanti dagli investimenti esteri e dalle attività finanziarie di cui al primo periodo, che concorrono a formare il reddito complessivo del percipiente. In questo caso, gli intermediari residenti applicano una ritenuta a titolo d’acconto nella misura del 20% sulla parte imponibile dei redditi corrisposti per il loro tramite. Nel caso in cui gli intermediari intervengano nella riscossione dei predetti redditi di capitale e redditi diversi, il contribuente è tenuto a fornire i dati utili ai fini della determinazione della base imponibile. In mancanza di tali informazioni la ritenuta o l’imposta sostitutiva è applicata sull’intero importo del flusso messo in pagamento.

Purtroppo credo che anche il forex rientri in queste casistiche. >
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 MessaggioInviato: Sab Dic 28, 2013 5:46 pm Rispondi citando  
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  Redbullish
Trader professionista
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Registrato: 13/07/13 18:18
Messaggi: 642

La ciliegina sulla torta:

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Bisogna dichiarare anche i microconti

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 MessaggioInviato: Sab Dic 28, 2013 5:59 pm Rispondi citando  
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  Nemiso
Professore
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Registrato: 10/10/12 05:05
Messaggi: 1433

Ma che vadano a farsi f... tutti sti ladri che abbiamo al governo. Schifosi maiali....
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 MessaggioInviato: Sab Dic 28, 2013 6:29 pm Rispondi citando  
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  magico28
Professore
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Registrato: 03/09/10 18:08
Messaggi: 1352

raga, ma in soldoni ???? non c ho capito niente.

ho capito solo che fare il trader è diventato impossibile in italia.

_________________
>> NO RET NO BET <<
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 MessaggioInviato: Sab Dic 28, 2013 7:24 pm Rispondi citando  
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  Redbullish
Trader professionista
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Registrato: 13/07/13 18:18
Messaggi: 642

Praticamente hai l'obbligo di dichiarare tutti i soldi che detieni all'estero, anche se hai un conto da 100€ su un broker cipriota, in più quando andrai a prelevare con bonifico, ti trattengono in automatico tramite la banca italiana un 20% su ogni bonifico che arriva dall'estero, poi sta a te dimostrare che non sono plusvalenze ma è tua zia americana che ti manda i soldi dagli states

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 MessaggioInviato: Sab Dic 28, 2013 7:30 pm Rispondi citando  
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  Nemiso
Professore
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Registrato: 10/10/12 05:05
Messaggi: 1433

Ragazzi... io direi di fare cosi. Quelli di noi che non hanno moglie e figli qui, ci prendiamo, ce ne andiamo negli states o in australia, prendiamo in affitto una casa e facciamo trading la.....
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